Sono cresciuta con una certezza: che il ‘fare’ con le mani è un atto sacro. Oggi unisco il rigore del Design Cognitivo alla memoria delle mie radici, per trasformare ogni granny square in un pezzo di design modulare con un’anima. Benvenuti nel mio laboratorio, dove la storia prende colore.

Sono Veronica, l’anima dietro il Filo

Vengo da Cuzcatlán, la “Terra Preziosa” (El Salvador), dove i colori sono accesi dal sole. Sono cresciuta tra cinque donne e mio padre: anime che mi hanno insegnato che il “fare” con le mani è un atto sacro. Da trent’anni l’Italia è la mia casa, una radice affondata con cura in una terra che ormai mi appartiene.

Nel silenzio della perdita ho trovato la mia vera voce. Quando mia madre e mia sorella, la mia Lela, se ne sono andate, l’uncinetto è diventato il mio altare di meditazione. In ogni giro di filo sento la loro presenza e la dignità del proprio operato.

Sono una Graphic Designer con vocazione all’insegnamento. Credo nei piccoli incantesimi: il vapore delle lavanderie, la cannella come polvere di stelle e il caffè all’alba. Piango per gli animali nei film e vivo le storie dei libri come se fossero reali. Sono umana, proprio come chi legge.

Il mio design è un intreccio di anime e scienza. Si nutre della determinazione di Beatrix Potter, del rigore democratico di Olivetti e della visione di Sheila Levrant de Bretteville. Progetto seguendo i principi del Design Cognitivo(Cognitive Design) e dell’Apprendimento Universale (Universal Design for Learning). Ho scelto di eliminare il superfluo — abbreviazioni, barriere e gerarchie — per offrirti un’interfaccia pura.

La mia gioia? Sapere che i miei pattern vengono seguiti con successo anche da chi preferisce ascoltare invece di guardare. Per me, una granny square non è solo lana: è un pezzo di design modulare con anima, un frammento del vostro tempo che prende forma.